Portiamo la trasparenza nel mercato dell'usato nautico.
La storia.
SeaVin nasce da una domanda semplice: per le auto usate esistono Carfax, carVertical, autoDNA. Con una targa ti raccontano la vita del veicolo prima che tu lo paghi. Per le barche non esisteva niente.
Eppure nell'usato nautico si compra più alla cieca che altrove: ore motore dichiarate a voce, passati charter taciuti, ipoteche che saltano fuori al rogito, danni richiusi sotto il gelcoat, barche con l'IVA mai assolta. Su scafi che costano quanto una casa, la maggior parte delle trattative si chiude senza una verifica indipendente.
A noi sembrava una presa in giro: su un acquisto da decine o centinaia di migliaia di euro, l'unica fonte d'informazione era la parola di chi vende. Così abbiamo smesso di aspettare che qualcuno lo facesse e abbiamo costruito noi gli archivi che al settore mancavano, collegandoli ai registri ufficiali. Quello che il venditore sa e tu no, ora lo sai anche tu. Prima di firmare, non dopo.
Tre regole non negoziabili.
I nostri archivi, prima di tutto.
Ogni analisi parte dai database SeaVin, che crescono a ogni report: modelli, difetti documentati, storici di prezzo, tariffe reali dei porti. Un patrimonio che nessuno può improvvisare.
Dentro c'è lo STED.
Collaboriamo con i registri autorizzati attraverso lo STED, lo sportello telematico del diportista: da lì arrivano i dati che contano davvero, come l'estratto ufficiale ATCN con titolarità, ipoteche e passaggi di proprietà.
Riservato, e senza rischi.
Il venditore non riceve nessuna notifica: arrivi in trattativa sapendo più di quanto si aspetti. E se il report non si genera, rimborsiamo.
